Dal 1563 il Libro dei Martiri di John Foxe è la grande testimonianza protestante di coloro che preferirono morire piuttosto che rinnegare la propria fede. Questa edizione annotata accompagna il lettore dalle prime persecuzioni romane sotto Nerone fino ai roghi della regina Maria Tudor, e poi fino alle sofferenze dei quaccheri, di John Bunyan e di John Wesley, passando per l'Inquisizione, la Boemia, i Paesi Bassi, Martin Lutero, William Tyndale e Giovanni Calvino.
Al centro dell'opera si trovano i resoconti dei martiri di Oxford, Nicholas Ridley, Hugh Latimer e Thomas Cranmer, bruciati tra l'ottobre 1555 e il marzo 1556. Accanto a loro stanno le storie di William Tyndale, di John Wycliffe, di Jan Hus e di molti uomini e donne di ogni condizione che rifiutarono di abiurare.
Un'introduzione storica scritta per questa edizione, di oltre 3.000 parole, colloca il racconto nel suo contesto. Note biografiche sulle principali figure chiudono il volume. Il testo si basa sulla versione abbreviata curata da William Byron Forbush.
Una lettura impegnativa e commovente per chi si interessa alla storia della Chiesa, alla Riforma e al coraggio della fede.
Merrick Press si dedica a edizioni complete, affidabili e annotate di testi religiosi, storici e spirituali fondamentali, offerti al lettore di oggi con una chiara introduzione e un apparato di note.